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Patata

 La patata è il tubero di una pianta erbacea, introdotta in Europa dall'America centromeridionale alla fine del XVI secolo. Alimento povero di proteine e lipidi, ma ricco di minerali, vitamine C, B5, ferro, manganese, iodio, tiamina, potassio, carotenoidi e polifenoli, ha importanti proprietà diuretiche e disinfiammanti dell'apparato digerente. Considerata da sempre un alimento ipercalorico, in realtà la patata è unalimento leggero, che non fa ingrassare, soprattutto se cucinata al forno, bollita o al vapore. Il potassio è contenuto nella buccia, della quale si consiglia il consumo soprattutto tra coloro che svolgono attività agonistica per via degli effetti benefici sulla muscolatura e sull'equilibrio idro-salino.

Nei pasti è preferibile non associare le patate a cibi proteici, ma accompagnarle ad abbondanti verdure crude.  Non devono assolutamente essere consumate quando si presentano di colore verde oppure germogliate. La patata ha circa 83 Kcal per 100 g di parte edibile e presenta un alto indice di sazietà a fronte di un modesto apporto calorico.


 

Consigli pratici (fonte: "Ortaggi - Salute e Consumo Consapevole" - LAORE Sardegna)

A seconda dell'uso culinario è importante scegliere la giusta varietà di patata. La forma, il colore della buccia e della polpa e la grandezza devono essere funzionali alle preparazioni culinarie cui sono destinate. Le varietà di patata sono classificate in Tipi dall'Associazione Europea per la ricerca sulla patata (EAPR): Tipo A: patate sode (da insalata); Tipo B: patate mediamente sode (buone per tutti gli usi); Tipo C, patate farinose (ottime per il purè, gli gnocchi e la cottura al forno; non adatte alla frittura); Tipo D, patate molto farinose, idonee alla produzione di fecola e all'impiego zootecnico.

Per un'ottimale conservazione bisogna tenere sotto controllo gli aspetti ambientali quali temperatura, aria, umidità, luce. La temperatura andrebbe tenuta sui 6-8 C°. Con temperature più basse si ha il fenomeno dell'addolcimento (trasformazione dell'amido in zuccheri) e per questo motivo le patate non vanno mai conservate in frigorifero. A temperature più alte si va incontro a perdite di peso, avvizzimento e marciumi. Per questi motivi bisogna garantire un'adeguata areazione, che contribuisce anche a ritardare il germogliamento. Le patate vanno conservate al buio per evitare l'accumulo di clorofilla (inverdimento) e di solanina, che è una sostanza tossica. La luce agisce come inibitore dei germogli. A livello casalingo è consigliabile ricorrere ai seminterrati coprendo le cassette con sacchi di iuta per impedire l'esposizione alla luce e utilizzando la sabbia che agisce come coibentante.